Giugno 2014

LA SCUOLA E’ FINITA

La scuola è finita!!!!!!

I bambini sono fuggiti l’ultimo giorno con in testa solo una cosa: voglia di mare, montagna , amici e vacanze! Come tutti noi, ai nostri tempi. Sfidiamo chiunque a smentire la gioia che si provava l’ultimo giorno di scuola … chi partiva per mesi, chi non usciva più di casa, chi andava in campagna dai nonni o chi semplicemente andava all’oratorio feriale o al campo estivo.

E i locali della scuola chiusi, abbandonati e silenziosi, arroventati dal sole cocente dell’estate.

Ora i tempi sono cambiati e anche chi va lontano è sempre connesso, in rete con gli amici ed i compagni, sembra quasi non essersi mai allontanati. Non si perde l’occasione per mandarsi la foto o il messaggio… vuoi mettere la velocità di comunicare subito dove sei? Roba da antichi scrivere una cartolina: andare a comprarla (dove si comprerà mai??), sceglierla (che noia…), il francobollo (ma li fanno ancora?), l’indirizzo (e chi se lo ricorda?), scriverla (e cosa scrivo?).

Tutto rispecchia quello che facciamo noi grandi. Già noi grandi... cosa abbiamo imparato noi quest’anno dal “nostro” anno scolastico, vissuto fuori dal cancello?

“Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercati le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercati di amici, gli uomini non hanno più amici” (cit.)

Noi “grandi” abbiamo imparato che stare insieme è ancora bello. Le vere amicizie si fanno e si consolidano uscendo di casa, stando in mezzo agli altri, partecipando. Mettendo da parte un po’ di egoismo, di pigrizia cronica che tutti abbiamo e mettendosi in gioco sempre, in qualsiasi occasione. Ci vuole molta fatica, si. Ma il risultato è notevole, ne vale sempre la pena. Insegniamo e trasmettiamo ancora questo ai nostri bambini: a stare insieme, a socializzare e a mandarsi ancora cartoline.

Siamo partiti da lontano, molto lontano. Un lungo viaggi iniziato tanti anni fa. Prima pochi, poi sempre di più. Dalla tenace e sapiente guida di Danilo, Ornella e Nadia, passando al gruppo inossidabile di Tiziano, Maurizio, Barbara, Elena, Serena, fino ai giovani e preziosi Erika, Giulia, Nadia, Gianluca e Rino (senza dimenticare i papà e le mamme che sono sempre disponibili e non si tirano mai indietro). Un gruppo fantastico che piano piano si sta allargando anche alle materne: Ornella, Alessandro, Carmen e tutti gli altri.

Una collaborazione a stretto contatto, ormai diventata un punto di forza e di riferimento per le Associazioni Carnaghesi durante le feste in piazza: siamo “Quelli delle scuole”, potremmo chiamarci così d’ora in poi. Lavorare insieme alle altre Associazioni ti arricchisce molto, realtà e culture diverse, gente umile che lavora in silenzio fino a notte fonda, si rimbocca le maniche e poi tutti insieme ci si beve una birra. Crea nuove sinergie, nuove collaborazioni, nuove opportunità.

A dimostrazione che il lungo viaggio ha lasciato segni indelebili, pochi giorni fa un improvviso viaggio di lavoro mi ha portato per caso a L’Aquila ... Proprio nella città che 5 anni fa è stata colpita dal terremoto, e che ha visto Carnago collegata con un filo diretto che ha lasciato un segno indelebile nella memoria di tanti.

-“Pronto, signora Vanni? Sono Maurizio da Carnago, non ci conosciamo di persona. Sono il successore di Danilo del Comitato della Scuola Primaria…”

-“[lacrime di commozione..] Si…Come posso dimenticare Carnago e tutti voi?

-“Scusi l’improvvisata ma domani sono a L’Aquila per lavoro, e ho un paio d’ore libere. Posso passare a salutarla?

-“Certamente! Vieni! Sono in pensione ora. Ti porto nella MIA città”

Una città ancora ferita, devastata. Impossibile non commuoversi, di fronte a tutto ciò. Gente orgogliosa, che piange ancora in silenzio. Quartieri fantasma. Rovine come Pompei (una definizione coniata da loro), foto di chi non c’è più sui palazzi abbandonati a quella notte di cinque anni fa. Immagine simbolo: una casa con ancora i panni stesi fuori…

“Una città abbandonata da tanti, ma non da Carnago. Ancora vivo tra di loro il ricordo della breve ma intensa esperienza tra di voi. Tanto tempo è passato, tante persone si sono succedute, ma il ricordo è rimasto e si è tramandato anche da chi non lo ha vissuto”. Grazie maestra Vanni per queste parole. Grazie per avermi dato l’opportunità di portarle i saluti di un paese intero. Grazie a Danilo e a tutti gli altri per aver iniziato questo viaggio. Qualcuno è sceso, altri saliranno, altri cambieranno carrozza, ma sempre AMICI e orgogliosi di rappresentare Carnago e Rovate.

Maurizio Cenzato 
Presidente Comitato Genitori 
Scuola Primaria Carnago